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enrico vidio

AEG adesso è del gruppo Zanussi...ecco perchè le lavostoviglie non hanno niente a che vedere con le AEG favorit di una volta 🙁

CandyBimatic

Sinceramente non ho visto calare la qualità del lavaggio considera poi che una parte del tempo è quella usata per scaldare l'acqua dell'ultimo risciacquo che non serve per lavare!

27dff

L'avevo intuito: mi preoccupavo però in fase di attesa di fine riscaldamento in fase di lavaggio.

Ho notato che la Ariston LS 248 TX (totalmente elettronica), pur trovandosi con l'acqua in ingresso già bella calda nell'ultimo risciacquo, comunque lascia passare praticamente lo stesso tempo prima di entrare in pausa asciugatura rispetto all'allaccio con acqua fredda... mah...

CandyBimatic

In genere il tempo di lavaggio diminuisce ma partendo con l'acqua già calda tutti i residui termoresistenti vengono rimossi immediatamente mentre partendo ad acqua fredda nella fase iniziale vengono rimosse solo le sostanze immediatamente solubili (sugo, liquidi, ecc.), formaggio, uovo, amidi invece iniziano a staccarsi oltre i 55°. Per i dubbi sulla tua Ariston... Che vuoi che ti dica... è una Ariston! E' già tanto che funzioni! 🙂

27dff

Però col ciclo ecologico superlungo a 55° da 2 ore e mezza (chissenefrega se dura tanto: per quanto è silenziosa, può lavorare di notte!) riesce a "grattare" via praticamente di tutto!!! :-)))))))

Su questo è decisamente meglio della Candy A 5001 che ho filmato!

(Dovrebbe sorprendere anche me la sua durevolezza, dopo 6 anni di lavoro, mediamente per 2 volte al giorno, eppure non molla: giorni fa ho smontato il fondo; meccanicamente è ancora nuova!!!)

CandyBimatic

Si certo può lavare di notte! E se dovessi aver fretta!? Inoltre il detersivo per lavastoviglie non è dannoso per ceramica e vetro se l'esposizione ha una durata che sta al di sotto dei 45 minuti al di sopra di questo tempo inizia ad intaccare smalti e vetri. Il miscuglio contenuto nel detersivo per lavastoviglie insieme all'acido fosforico sono gli unici agenti chimici in grado di intaccare il vetro e la ceramica! E per lunghe esposizioni opacizzano l'acciaio inox!

27dff

Prima di tutto, complimenti per quante ne sai! 🙂

Il giorno che riuscirò a pubblicare il video che ho fatto (non so come mai al momento non riesco...) spiegherò i cicli nel dettaglio il più possibile.

Intanto ti accenno che il lavaggio vero e proprio a 55° dura proprio 40 minuti, dopo due prelavaggi a freddo di 30 e 10 minuti rispettivamente: si vede che hanno pensato anche ai rischi che citi...!

Riguardo il fattore "fretta", mamma si regola di conseguenza, usando tutte le stoviglie che ha!

CandyBimatic

Io comunque continuo a ritenere assurdo si debba tenere in marcia una lavastoviglie per mezza giornata!

27dff

Non ti do torto, ma oggettivamente la Sangiorgio Calibra 100 (che da pochi giorni l'ha sostituita) a parità di ciclo a 55° lascia delle croste di bruciato che l'Ariston levava, forse proprio perchè lavora in "soli" 70 minuti...

Ad ogni modo, guardando la meccanica dell'Ariston, mi sembra adeguatamente dimensionata.

Tra l'altro, sul libretto d'istruzioni delle ultime Candy CDF8, si suggeriscono cicli a bassa temperatura anche per preservare la durata della lavastoviglie stessa...

CandyBimatic

Certamente, e se la moda del momento fosse di lavare i piatti a 200 gradi sul libretto e sugli opuscoli scriverebbero che con l'acqua fredda si brucia il motore! Ogni mercante vende la sua mercanzia!!! In ogni caso stiamo parlando di lavastoviglie "nuove" che per qualità dei materiali, progettazione e durata sono il non plus ultra della mediocrità! :- ( E poi sono brutte da morire...

27dff

Moltissimi dicono che la durevolezza dei modelli attuali lascia a desiderare: io starei a vedere che succede tra una almeno una decina di anni.

Però, se anche in un libretto d'istruzioni suggeriscono temperature non elevate non solo e non tanto per il risparmio energetico, ma anche per "salvare" la lavastoviglie stessa... "excusatio non petita, accusatio manifesta"...

(direi :-P, ma anche :- ( ... )

CandyBimatic

Consideriamo pure un altro brutto vizio di oggi, cambiare le cose per il gusto di averle up-to-date! Anzi più che al passo coi tempi diciamo pure alla moda! Questo certo non stimola i produttori a costruire cose che durino... visto che si cambiano spesso tanto vale risparmiare sulla qualità e guadagnare di più! Si tratta del classico discorso del cane che si morde la coda... che dire... soluzione drastica, una carestia ripoterà forse un minimo di equilibrio e di decenza in tutti i settori!

27dff

Esatto: e noi ci divertiamo (quando possibile, per disponibilità di spazio e di tempo) a ridare vita ai vecchi rottami!!!

Ciao!!!

DishwasherRules

Sulla durevolezza ti racconto cosa è capitato a me: nel 2002, uscito finalmente da casa dei miei, mi son comprato una lavastoviglie AEG, modello top di gamma, prezzo 900 cucuzze, perché la Favorit R anni 60 di mia nonna era durata oltre 20 anni. La mia non è durata 5, ed è stato impossibile ripararla perché fatta secondo canoni usa-e-getta, come CandyBi ha spiegato bene in un suo video. Ora ho una Bosch e finora nessun problema.

27dff

@CandyBimatic Ora molto è stato trasferito in Polonia...

DishwasherRules

Lo sapevo, ma credevo che essendo ancora costruita in Germania i problemi sarebbero stati infimi... avrei dovuto comprare subito una Bosch o una Miele!

CandyBimatic

Veramente le AEG vendute in Italia escono dalla fabbrica di Pordenone il che equivale a dire che escono dallo stesso antro dal quale escono Rex & Co.

DishwasherRules

Quindi la scritta MADE IN GERMANY sul frontalino della mia vecchia Öko_Favorit 80850 era una solenne presa per i fondelli... il dubbio mi era cmq venuto, visto che fin dai primi impieghi mi sembrava che di tedesco avesse solo il marchio. Errori di gioventù, non comprerò mai più nulla del gruppo Electrolux.

Carlo arch

penso che solo le vecchie lavamat e favorit, i modelli più costosi, siano state construite in Germania; quelli più economici sono di costruzione italiana, Zanussi, avevavno le stesse caratteristiche delle lavatrici REX. Già guardando le macchine dalla vetrina del negozio ci si accorgeva che erano la stessa cosa, stesso oblò, vaschetta detersivi, cestello, guarnizione in gomma ... non c'era bisogno di smontarle; nulla da togliere comunque alla qualità di Rex o Zoppas ...

CandyBimatic

Il motore Electrolux che montavano lo fanno in Germania e questo basta per mettere la scritta Made in Germany senza contravvenire alle regole UE! Succede anche per la roba fatta in Cina, basta che un pezzo venga fatto qui oppure l'assemblaggio finale ed il test per mettere il marchio CE con relativo Made in + paese UE. Da notare però che il motore di solito non si rompe mai... sarà perchè l'unica cosa che sa fare veramente bene da sempre l'Electrolux sono proprio i motori elettrici!

CandyBimatic

NO...No... a Rex & Co. di oggi da togliere ce ne sarebbe molto... primo tra tutto la spocchia con cui si presentano come primi della classe... ma questo discorso vale per tutte le Italiane! Ma quello che mi ha sempre fatto innervosire di più sono le "balle extragalattiche" che raccontano per vendere. Comunque, come diceva un mio vecchio insegnante di chimica: nessuno può impedirti di reinventare l'acqua calda! Se poi sei bravo convincerai tutti che fino ad ora hanno usato solo quella fredda!

Carlo arch

Hai ragione da vendere; intendevo la qualità Rex e Zoppas di allora, dagli anni 60 fino alla metà anni 80, una nonna aveva una zoppas, un'altra una Rex io ho avuto una Triplex, erano tutti Zanussi e sono state macchine non ottime, ma di una certa dignità sia di costruzione che per i programmi che offrivano...

ora mia mamma ha in cucina una piano cottura Electrolux ma nulla a che vedere con l'acciao del piano Miele che ha oltre 25 anni...

27dff

I modelli che hanno gli spruzzatori inferiori a forma di boomerang e col cesto superiore inclinato secondo me sono fatti a Norimberga. Da quelli hanno tratto ispirazione per rivedere tutta l'idraulica delle "italiane" (che infatti adesso hanno il filtro a piastra rettangolare e non più circolare).

Ora invece mi sa che tutte le lavatrici sono fatte in Italia, anche se su telaio di progetto "tedesco": basta vedere la sagomatura delle fiancate.

XXPAOL82XX

io non lo so, sicuramente oggi quasi tutti gli elettrodomestici sono fatti con materiali scadenti, non vale sicuramente per la MIELE, e sono praticamente usa e getta (ma questo per l'esosità dei pezzi di ricambio), ma la ARISTON dell'82 di mia madre è ancore perfetta dopo 27 anni. adessso sotto la scorza delle marche italiane si nascono dei veri e propri ladri.

pensare che il pressostato della Ariston era di ottone, vi rendete conto.

CandyBimatic

Non esageriamo, il pressostato dell'ariston è come per molte altre in bachelite per 2/3 con la chiusura metallica è in alluminio bronzato... ma a livello infinitesimale basta una gomma per cancellare la biro per tirar via la patina ottonata che è stata messa per evitare che l'alluminio venga corroso! Ricordiamoci che un conto è raccontare le macchine del passato ma evitiamo di mitizzarle troppo specialmente le ariston che non hanno mai brillato per l'alta qualità dei materiali impiegati!

DishwasherRules

Eppure l'Aristella BIO di cui hai postato un video sembra una macchina costruita con un certo criterio — a parte forse l'organizzazione del cestello superiore che per le mie abitudini (e quelle della mia famiglia in generale) sarebbe parecchio scomodo.

CandyBimatic

L'Aristella BIO è una macchina che ha quasi 40 anni non è del 1982!!! Le prime avvisaglie di guai per gli elettrodomestici italiani, Ignis a parte si presentano dal 1978... stranamente quando i costruttori hanno dovuto iniziare a trattare un pochino meglio i loro dipendenti! Così quei soldi in meno nelle tasche da qualche parte andavano recuperati!!! Non sarà l'unico motivo ma anche questo ha avuto la sua parte, e coi materiali scadenti si dà con la destra e si recupera con la sinistra...

XXPAOL82XX

saranno pure scarse nei materiali, ma la nostra, come ho scritto, ha 27 anni e non ha mai dato problemi, non gli è stato mai cambiato nulla, oltre non avere filo di ruggine.

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